Yaakaar è una piccola organizzazione di produttori del Commercio Equo e Solidale che esporta i propri prodotti in Italia dal 1998.

 

I tessuti

 

Bogolan
Tingere con il fango

 

Il Bogolan deriva il suo nome dal bambara, lingua del ceppo mande diffusa soprattutto in Mali.
Bogo indica il fango, Lan significa “fatto con”, da qui Bogolan: fatto con il fango

Il Bogolan è una stoffa formata da strisce di cotone tessute a mano e cucite l'una accanto all'altra.

La filatura del cotone è affidata alle donne, che la svolgono ancora a mano: sedute a terra, tirano, torcono e avvolgono il filo attorno ad un fuso.

La tessitura segue un procedimento tipico di tutta l’Africa occidentale: è un mestiere riservato agli uomini, che viene svolto all’aperto, anche ai lati delle strade di città, con un semplice ma lunghissimo telaio orizzontale dotato di licci e pedali. Con il ritmico movimento dei piedi realizzano una striscia ininterrotta di cotone bianco lunga 27 metri e larga circa 12 cm. Per la confezione dei teli alcune strisce sono tagliate e cucite a mano nel senso della lunghezza.

 



Per la decorazione, tradizionalmente affidata alle donne, sono necessarie molte fasi consecutive di tintura, ammollo e lavaggio. Il cotone grezzo viene immerso in un colorante vegetale, spesso un decotto di n'galama (foglia dell'albero anogeissus leiocarpus) per tingere la base e permettere il fissaggio degli altri colori. L’essicazione al sole fissa il colore ocra ottenuto con questo primo bagno. I motivi che poi risulteranno neri sono tracciati a mano libera o con l’ausilio di tiralinee (kalama), spatole, steli di miglio… senza disegno preliminare e con del fango fermentato in una giara. La stoffa è lasciata asciugare al sole e poi lavata con cura per togliere l'eccedenza di fango. Il disegno appare in questa tappa in nero su sfondo giallo ocra. La reazione chimica tra il fango e il decotto di n'galama, rende indelebile la tinta nera. L'operazione può essere ripetuta per ottenere un nero più profondo. Su questa base alcune parti possono essere schiarite con agenti corrosivi o tinte con decotti di minerali o vegetali (foglie cortecce, radici…). Le tinture successive vengono fissate con detergenti o con fissanti vegetali (per esempio le foglie e i frutti del tamarindo
fissano il nero e il giallo ocra).

In origine esistevano tessuti con colori e decori specifici per ogni occasione o cerimonia: quelli legati alla caccia costituivano una protezione contro le energie negative sprigionate dall'animale ucciso, quelli femminili scandivano le varie fasi della sua esistenza, dalla cerimonia di passaggio all'età adulta a tutte le tappe della sua vita di sposa e madre. Ogni singolo decoro aveva un proprio significato simbolico e gli uni accanto agli altri costituivano un vero e proprio testo dal significato accessibile solo agli iniziati.

 

 

i tessuti di Yaakaar

 

Il progetto

 

Grazie alla collaborazione tra Yaakaar e Karibuny, è stato possibile dare vita ad un progetto per lo sviluppo del quartiere popolare di Médina, una scuola tecnica: il Centro di Formazione di Médina.

 

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